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Marketing all’italiana

L’Italia è un paese unico al mondo, la fantasia e l’inventiva dei nostri connazionali non ha pari, e questo vale in tanti campi, tra cui quello del marketing. Unico sotto vari aspetti, parliamo di “marketing all’italiana” per indicare quel modo di fare pubblicità, di farsi conoscere, che è un po’ solo ed esclusivamente nostro.

Nato negli anni a cavallo delle due guerre mondiali negli USA, il marketing come lo conosciamo ancora oggi deve le sue radici proprio alle prime impronte e decisioni lasciate dagli allora manager d’oltreoceano. Per parlare di marketing in Europa bisogna attendere gli anni ’70 e subito il modo di operare questa disciplina va un po’ a “cozzare” con quello americano, che era visto come più piatto.

In Italia si parla per la prima volta di marketing nel 1958, anche se il primo manuale è pubblicato solo nel 1972 e la prima rivista accademica vede la luce solo nel 1992.

Sono questi gli anni della nascita del marketing all’italiana, riservato prettamente alle grandi aziende del nostro paese (Barilla, Ferrero e Benetton su tutte) che pensano e mettono in pratica delle campagne di marketing di grande successo, che sono state la base della diffusione del brand di cui le aziende beneficiano ancora oggi.

Dagli inizi ad oggi, il marketing si è ovviamente evoluto e sono nate tantissime aziende specializzate in questo settore, che forniscono servizi ad altre imprese che vogliono arrivare in maniera capillare ai potenziali clienti. Tra i nomi più in vista oggi, troviamo la Walter Marketing a Roma, la Mp Group di Padova e la ABC Marketing di Bologna. Per tutte le aziende che vogliono imparare a fare marketing, oppure per chi sta pensando di lanciare un’azienda che possa fornire servizi di marketing per le imprese, questi tre nomi sono da tenere sott’occhio. Oltre che i siti linkati, vi consigliamo anche di non perdere di vista i canali sociali aziendali, come la pagina Facebook Mp Group.

Nel 2016, il marketing italiano è riuscito a raggiungere anche le piccole / medio imprese, fornendo loro tutte quelle tecniche e modalità operative per poter competere in maniera professionale, ogni giorno.

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Marco Tronchetti Provera: svendita ai cinesi?

E’ storia dello scorso anno che Pirelli, il sesto gruppo industriale italiano, è stato venduto ai cinesi di ChemChina, gigante orientale che opera, come si può intuire dal nome, nel settore della chimica. Il numero uno dell’azienda con sede nel capoluogo lombardo, il milanese Marco Tronchetti Provera, ha lavorato per mesi relativamente a questa cessione, cercando di “strappare” un accordo che potesse essere conveniente per Pirelli e che potesse mettere al sicuro da qualunque tipologia di problema futuro i dipendenti. Continua la lettura di “Marco Tronchetti Provera: svendita ai cinesi?”

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Finanziamenti per la ristrutturazione della casa

La diffusione dei prestiti per i bisogni che non siano primari ha sempre più successo al giorno d’oggi. Sono sempre più le persone che ricorrono ai prestiti per spese che non sono di primaria necessità, ma che in ogni caso possono essere finanziate, basti pensare ai prestiti legati alla chirurgia estetica, a trattamenti di bellezza, all’acquisto di un automobile e via di seguito. Se siete alla ricerca di un modo per ristrutturare la vostra casa, basterà cercare la banca giusta a o la finanziaria corretta e potrete avere un prestito per rendere la vostra abitazione più confortevole in poco tempo.

Sono differenti le possibilità che avete ecco alcune delle più conosciute, ma sia online che no potrete trovare differenti opportunità.

Partiamo ovviamente dalla prima risorsa, trattando di finanziamenti su Internet: sono diversi i siti e le offerte disponibili su internet: si va da siti specializzati nella Cessione del quinto, a colonne storiche dell’intermediazione finanziaria online come Prestiti Italprest ai numerosi magazine online dedicati al settore Forex e Finanziamenti. Continua la lettura di “Finanziamenti per la ristrutturazione della casa”

Italia: un paese di dipendenti o di imprenditori?

italiaL’Italia è un paese difficile dal punto di vista lavorativo: per chi vuole tentare la strada dell’imprenditoria, entrano in gioco tutta una serie di tasse e balzelli in grado di scoraggiare anche la persona più ottimista, mentre per chi preferisce la tranquillità di un lavoro dipendente, c’è il fatto che la maggior parte dei contratti di oggi è a tempo determinato e che trovare il contratto a tempo indeterminato è una cosa più rara dell’oro (e, quando capita, potrebbe non essere proprio così sia perché si può comunque essere licenziati per riduzione di personale o in seguito alla chiusura dell’azienda). Continua la lettura di “Italia: un paese di dipendenti o di imprenditori?”

Capodanno 2016: il meglio in tutta Italia 

concertiCapodanno è un evento unico nel suo genere: salutare il vecchio anno ed accogliere il nuovo sperando che sia ancora migliore, divertirsi in maniera sfrenata con gli amici, con la famiglia o con il partner, davvero il top del top. Quali sono gli eventi in tutta Italia a cui poter prendere parte per vivere un 31 dicembre da non dimenticare? Continua la lettura di “Capodanno 2016: il meglio in tutta Italia “

L’Italia e il suo amore per l’ippica

animal-107806_1280La storia dell’ippica in Italia ha radici antiche che attraversano 4 secoli: è alla fine del ‘700, infatti, che possiamo far risalire la storia di questo sport che, ancora oggi, non manca di appassionare migliaia di persone in tutto lo stivale.

I primi passi in questo mondo sono stati compiuti da Vittorio Amedeo II, duca di Savoia, che aveva fatto arrivare alcuni cavalli da Annecy per conto del Conte Benso di Cavour. Questi puledri avevano come obiettivo quello di migliorare la razza di quelli già in possesso del Conte.

Le corse ippiche sono iniziate a diventare famose dall’inizio dell’800, con i nobili che si sfidavano al galoppo. Il primo “ippodromo” non ufficiale, su viali sterrati, fu quello dove si trova l’attuale Corso Buenos Aires. Continua la lettura di “L’Italia e il suo amore per l’ippica”

Ricette estivi imperdibili

D’estate non si ha sempre voglia di mangiare, è un dato di fatto. Vuoi per il caldo, vuoi perché non si ha proprio voglia di mettersi ai fornelli, mangiare diventa un po’ un dilemma.

Ecco, per chi non fosse soddisfatto, una bella selezione di ricette estive aiuta tantissimo a trovare cosa far da mangiare per tutta la famiglia, sia a pranzo che a cena. Continua la lettura di “Ricette estivi imperdibili”

Cucina Francese e cucina italiana a confronto, pro e contro

Quando si parla di cucina sono essenzialmente due le “scuole” che vengono subito in mente: quella francese e quella italiana. Quale delle due, però, è la migliore in assoluto? Quale è quella che ci “regala” il maggior numero di piatti gustosi e saporiti? Un confronto difficile, vediamo i pro e i contro di entrambe.

La cucina francese è caratterizzata da uno stile unico, da piatti assolutamente saporiti e al tempo stesso sani. In maniera particolare la novelle cuisine, quello stile culinario nato oltr’Alpe nel corso degli anni ’60 e ’70, si focalizza molto sulla bellezza dei piatti oltre che sul loro sapore. Possiamo senza dubbio dire che questo stile è il primo al mondo in termini di cura dei dettagli, tanto da aver influenzato anche altre cucine (tra cui quella italiana).

Il contro dei piatti francesi è che spesso sono ricchi di sale, salse e grassi. Ciononostante non è particolarmente difficile riuscire a trovare dei piatti salutari in Francia grazie all’ampia varietà di scelta. Uno su tutti è la ratatouille.

Venendo ora in Italia ed analizzando i nostri piatti tipici possiamo senza dubbio dire che “la salute viene prima di tutto”. I vantaggi della dieta mediterranea sono noti ovunque e l’Italia la rispecchia al 100%.

Tra olio extravergine di oliva, poche salse e condimenti sempre genuini, il cibo italiano è quanto di meglio si possa trovare per rimanere il forma.

Tra i migliori piatti italiani vediamo la pizza, nata a Napoli e oggi conosciuta ovunque, la pasta (come la fanno da noi non la fanno in nessun’altra parte del mondo) e la mitica “caprese”, un tripudio di mozzarella e pomodoro conditi con un filo di olio e basilico fresco.

E’ onestamente difficile trovare dei contro alla cucina italiana (e non solo perché siamo italiani). La varietà di ricette regionali che è possibile mettere in pratica anche a casa, la bontà degli ingredienti e il fatto che è possibile trovare dei ristoranti italiani praticamente in ogni città del mondo, rendono la nostra cucina la più amata di tutte.

Se proprio dobbiamo dare un voto, diciamo che l’Italia vince, a tavola, per 1-0 .

L’Italia in tavola. I cibi che ci rendono famosi nel mondo

L’Italia non è solo “pizza” e “mandolino” agli occhi delle persone che vivono all’estero. Sul nostro paese ci sono tantissimi luoghi comuni che è difficile sfatare, ma una cosa è vera: siamo rinomati, a ragione, per la nostra cucina.

Tutto questo è grazie ad una serie di cibi che ci hanno “copiato” e hanno portato all’estero, a cominciare dal risotto, originario del Piemonte. E’ preparato con il riso, ma quello vero ha una consistenza tipica che lo rende amalgamato ma non troppo asciutto, morbido ma non troppo liquido (altrimenti si finirà per avere solo una zuppa di riso). All’estero il risotto si vende spesso in buste preconfezionate, più facili da preparare.

Rimanendo tra i primi vediamo anche gli spaghetti. E’ vero che la pasta non è italiana, bensì cinese, ma nel nostro paese è stata ideata la forma dello spaghetto. La tradizione vuole, infatti, che questa tipologia di pasta venne pensata per la prima volta nel corso del 12° secolo nella parte sud del nostro paese.

Non possiamo non citare la pizza. Nata a Napoli, oggi questo alimento è realizzato con combinazioni di ingredienti diverse dall’originale (che era la Margherita, fatta con pomodoro, mozzarella e basilico) ma è sempre ben apprezzato. All’estero la fanno anche più spessa di quella classica italiana e “filled”, ovvero con il bordo rigirato su se stesso e riempito di mozzarella, peperoni, salsiccia e altro.

La mozzarella. Uno dei formaggi più versatili della cucina italiana, la mozzarella ha origine in Campania. Dalla mozzarella fior di latte, realizzata con latte di mucca, fino a quella di bufala, questo ingredienti può essere mangiato da solo, in compagnia di altri ingredienti (come i pomodori) o servire da base per piatti più o meno sofisticati (come la pizza, appunto).

Parmigiano reggiano, un altro dei formaggi classici della tradizione italiana. Realizzato nella zona di Parma, Reggio, Bologna e Modena, questo formaggio ha un gusto molto particolare ed è un ingrediente fondamentale in tante ricette italiane, sia di primi che di secondi piatti.

Chiudiamo con la Mortadella, originaria di Bologna. Si tratta di carne di maiale e cubetti di grasso, viene solitamente venduta anche con all’interno olive o pistacchi.

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